La Terra si scalda più in fretta del previsto

La Terra si scalda più in fretta del previsto
Negli ultimi vent’anni la quantità di calore trattenuta dal nostro pianeta è più che raddoppiata. Gli scienziati hanno scoperto che il riscaldamento globale procede molto più velocemente di quanto previsto dai modelli climatici.
Per capire la situazione, i ricercatori guardano al cosiddetto bilancio energetico terrestre: cioè la differenza tra l’energia solare che entra nell’atmosfera e quella che la Terra riesce a rimandare nello spazio. Oggi questo equilibrio è saltato del tutto.
Sempre più calore intrappolato
Le emissioni di gas serra prodotte dall’uomo stanno alterando questo fragile meccanismo. Il risultato è un accumulo crescente di calore nell’atmosfera, negli oceani e nel suolo, con conseguenze già visibili:
· aumento delle temperature,
· scioglimento dei ghiacci,
· innalzamento del livello dei mari,
· eventi meteorologici estremi più frequenti.
I numeri che preoccupano gli scienziati
A metà degli anni 2000 lo squilibrio medio era di circa 0,6 W/m². Oggi è arrivato a 1,3 W/m²: significa che la velocità con cui il pianeta trattiene energia è raddoppiata.
Questi dati, confermati anche da studi pubblicati su riviste scientifiche come AGU Advances e Science, hanno sorpreso gli esperti, perché i modelli disponibili non riuscivano a prevedere un cambiamento così rapido.
Un rischio anche per il monitoraggio
Per seguire con precisione l’andamento del riscaldamento globale servono i satelliti, ma molti di quelli attivi sono ormai alla fine della loro vita operativa e potrebbero non essere sostituiti.
Negli Stati Uniti, inoltre, il nuovo bilancio proposto dal governo Trump prevede forti tagli ai fondi NASA per la ricerca scientifica: circa il 52% in meno rispetto agli anni precedenti. Se confermati dal Congresso, questi tagli potrebbero ridurre la capacità di osservare la Terra proprio mentre i cambiamenti climatici stanno accelerando.
Ufficio Comunicazione Studio Energy Verona
Contatta gli specialisti per gli impianti fotovoltaici e le Comunità Energetiche a Verona