Fotovoltaico sui tetti: una grande opportunità per l’energia europea
Fotovoltaico sui tetti: una grande opportunità per l’energia europea
I tetti degli edifici europei potrebbero diventare una delle principali fonti di energia rinnovabile nei prossimi decenni. Secondo una recente analisi, le coperture dei circa 271 milioni di edifici presenti nell’Unione Europea potrebbero ospitare impianti fotovoltaici per una potenza complessiva di circa 2,3 terawatt di picco (TWp).
Con le tecnologie attuali, questo potenziale permetterebbe di produrre circa 2.750 TWh di elettricità all’anno, una quantità che negli scenari energetici a emissioni zero potrebbe coprire fino al 40% della domanda elettrica europea entro il 2050.
Analisi su scala di singolo edificio
Lo studio si basa su un nuovo approccio di analisi che utilizza il European Digital Building Stock Model (DBSM R2025), un database geospaziale ad alta risoluzione che raccoglie dati su milioni di edifici. Grazie a questo metodo “bottom-up” è possibile stimare il potenziale fotovoltaico partendo dal singolo edificio e poi estendere l’analisi a quartieri, città e regioni.
Il ruolo di edifici residenziali e commerciali
Il potenziale stimato si divide tra circa 1.800 GWp installabili sugli edifici residenziali e circa 500 GWp su quelli non residenziali. Tuttavia, per raggiungere gli obiettivi energetici europei al 2030, i grandi edifici commerciali e industriali risultano particolarmente strategici: le coperture più estese potrebbero fornire una quota significativa della nuova capacità fotovoltaica richiesta.
Un potenziale ancora poco sfruttato
Nonostante le prospettive, l’adozione è ancora limitata: si stima che solo il 10% dei tetti europei sia attualmente dotato di impianti fotovoltaici. Allo stesso tempo, i sistemi installati sugli edifici rappresentano già circa il 61% della capacità fotovoltaica totale dell’UE, pari a 339 GWp nel 2024.
Normative e riqualificazione energetica
Il ruolo degli edifici sarà sempre più centrale anche per le politiche climatiche europee. Gli edifici sono responsabili di circa il 42% dei consumi energetici e del 36% delle emissioni, motivo per cui l’integrazione del fotovoltaico durante le ristrutturazioni diventa una leva importante per ridurre costi ed emissioni.
Inoltre, con la revisione della Direttiva europea sulla prestazione energetica degli edifici (EPBD), i nuovi edifici dovranno essere progettati come “solar-ready”, cioè predisposti per l’installazione di impianti solari. Le nuove regole entreranno progressivamente in vigore a partire dal 2026, rafforzando il ruolo del fotovoltaico nella transizione energetica europea.
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