Bonus colonnine domestiche: fondi 2026 esauriti, nuove opportunità nel 2027
Bonus colonnine domestiche: fondi 2026 esauriti, nuove opportunità nel 2027
Il bonus destinato all'acquisto e all'installazione delle colonnine di ricarica per auto elettriche ha esaurito le risorse disponibili per il 2026 in appena 35 giorni. Sono oltre 16 mila le domande presentate attraverso la piattaforma Invitalia, un numero sufficiente a determinare la chiusura anticipata dello sportello, avvenuta il 27 ottobre 2026.
Chi ha già inoltrato correttamente la richiesta dovrà attendere l'esito dell'istruttoria, che seguirà l'ordine cronologico di presentazione e sarà subordinata alla disponibilità dei fondi. Per chi non è riuscito a presentare la domanda, oppure ha ricevuto una dichiarazione di improcedibilità, resta soltanto la possibilità di un'eventuale riapertura dello sportello.
Quanto vale il contributo
L'incentivo copre l'80% delle spese ammissibili per l'acquisto e la posa delle infrastrutture di ricarica, con i seguenti massimali:
· 1.500 euro per le installazioni realizzate dai privati;
· 8.000 euro per gli interventi sulle parti comuni dei condomìni.
Sono comprese le spese per l'acquisto della wall box, l'installazione, gli impianti elettrici, le opere necessarie e la progettazione. Sono invece esclusi i pagamenti in contanti, le spese finanziate e i costi non direttamente riconducibili all'intervento.
Possono beneficiare dell'agevolazione le persone fisiche residenti in Italia e i condomìni. Sono escluse le imprese e le società, che possono accedere ad altre forme di incentivo.
Domande in attesa e possibile riapertura
Le richieste trasmesse entro le ore 12 del 27 ottobre saranno esaminate secondo la data di invio, nei limiti dei 15 milioni di euro stanziati per il 2026.
La compilazione della domanda non è sufficiente: è necessario aver completato l'invio e ottenuto la ricevuta ufficiale della piattaforma.
Un'eventuale riapertura potrebbe verificarsi qualora, dopo le verifiche di Invitalia, alcune pratiche venissero escluse, liberando parte delle risorse. Sarà comunque necessario un nuovo provvedimento ministeriale.
Wall box installata nel 2027: accesso ai nuovi fondi
Un aspetto importante riguarda la data di completamento dell'installazione, che determina l'annualità di riferimento del contributo.
Chi acquista una wall box nel 2026 ma ne completa la posa dal 1° gennaio 2027 potrà presentare domanda utilizzando le risorse previste per il nuovo anno.
Dal 2027 è inoltre prevista una modifica dei requisiti documentali: l'iscrizione del dispositivo nell'elenco GSE sarà sostituita da un'attestazione dell'installatore, che certificherà la conformità tecnica dell'infrastruttura.
La domanda potrà essere inoltrata soltanto dopo aver completato l'installazione, mentre le date di apertura dello sportello 2027 non sono ancora state comunicate.
Requisiti e documenti necessari
Per ottenere il contributo, la colonnina deve essere nuova, rispettare i requisiti tecnici previsti e disporre della dichiarazione di conformità rilasciata dall'installatore.
Le spese devono essere pagate con strumenti tracciabili intestati al beneficiario, come bonifico bancario o carta di credito o debito.
La richiesta deve essere presentata online attraverso Invitalia, utilizzando SPID, CIE o CNS, allegando fatture elettroniche, documentazione bancaria, dichiarazione di conformità e coordinate del conto corrente.
Per i condomìni è necessaria anche la delibera assembleare che autorizza l'intervento sulle parti comuni.
Il 2027 rappresenta una nuova opportunità
L'esaurimento anticipato dei finanziamenti conferma l'interesse crescente verso la mobilità elettrica e le soluzioni di ricarica domestica.
Per il 2027 sono previste nuove risorse nell'ambito dello stanziamento complessivo di 68 milioni di euro fino al 2030. Chi intende installare una wall box potrà quindi valutare la programmazione dei lavori nel nuovo anno, prestando attenzione ai requisiti tecnici e alle tempistiche di apertura dello sportello.
Considerata la rapidità con cui si sono esauriti i fondi nel 2026, sarà importante preparare per tempo la documentazione e completare correttamente la procedura di richiesta.
Ufficio Comunicazione Studio Energy Verona
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