Bollette elettriche, Bruxelles punta a ridurre il divario con il gas
Bollette elettriche, Bruxelles punta a ridurre il divario con il gas
La Commissione europea accelera sull’elettrificazione e propone una strategia per rendere l’energia elettrica più competitiva rispetto ai combustibili fossili. L’obiettivo è aumentare il peso dell’elettricità nei consumi finali europei, passando dall’attuale 23% al 46% entro il 2040.
Tra le priorità indicate da Bruxelles c’è soprattutto la riduzione del divario di prezzo tra elettricità e gas. Entro il 2030, gli Stati membri dovrebbero portare il rapporto massimo a 2 volte per le imprese e a 2,5 volte per le famiglie.
Elettricità più conveniente per famiglie e imprese
Secondo la Commissione, oggi il costo dell’elettricità è mediamente quasi tre volte superiore a quello del gas per le aziende europee, mentre per le famiglie il rapporto raggiunge circa 2,5. Una situazione che può rallentare la diffusione di tecnologie elettriche come pompe di calore e sistemi industriali alimentati dall’elettricità.
Il prezzo dell’energia non è però l’unico ostacolo. Bruxelles individua anche gli investimenti iniziali necessari per sostituire gli impianti, i tempi di connessione alla rete, la velocità dell’innovazione tecnologica e la disponibilità di personale qualificato.
La Commissione evidenzia inoltre che nei Paesi dove l’elettricità presenta un prezzo più competitivo rispetto al gas, la diffusione delle pompe di calore risulta significativamente maggiore.
Focus su tasse e oneri in bolletta
Un altro capitolo riguarda la struttura della bolletta elettrica. Secondo i dati citati dalla Commissione, nella media europea la componente energetica rappresenta circa il 48% della spesa domestica, mentre il restante 52% è composto da oneri di rete, imposte e altri prelievi.
Bruxelles chiede quindi agli Stati membri di intervenire sulla componente non direttamente legata al costo dell’energia, con particolare attenzione alle imposte che rendono l’elettricità meno competitiva rispetto al gas.
L’Italia viene indicata tra i Paesi nei quali una parte dei prelievi applicati alla bolletta elettrica non sarebbe direttamente collegata al funzionamento del sistema elettrico. Per questo il nostro Paese potrebbe essere interessato in modo particolare dalle future misure europee.
L’elettrificazione apre nuove opportunità per l’industria
La strategia europea non riguarda soltanto le famiglie. Una parte importante del piano è dedicata alla trasformazione dei processi produttivi.
Secondo le analisi richiamate dalla Commissione, circa il 60% dei consumi energetici industriali oggi alimentati da combustibili potrebbe essere convertito all’elettricità utilizzando tecnologie già disponibili. Pompe di calore industriali e sistemi elettrici possono infatti fornire calore per numerosi processi produttivi, arrivando in alcuni casi a temperature di 400-500 °C.
L’elettrificazione viene quindi considerata una delle principali leve per ridurre le emissioni e, allo stesso tempo, diminuire la dipendenza dai combustibili fossili.
100 miliardi per la decarbonizzazione industriale
A sostegno della trasformazione arriva anche una consistente dotazione finanziaria collegata alla revisione del sistema ETS. La Commissione prevede infatti fino a 100 miliardi di euro destinati alla decarbonizzazione dell’industria attraverso la nuova Industrial Decarbonisation Bank.
Una parte delle risorse dovrebbe essere attivata già nel periodo 2028-2030 attraverso l’ETS Investment Booster. Gli Stati membri, inoltre, dovranno destinare almeno il 50% dei ricavi ottenuti dalle aste delle quote ETS a interventi legati alla riduzione delle emissioni.
Per le imprese energivore, comprese le PMI, il nuovo quadro europeo potrebbe quindi creare ulteriori opportunità di finanziamento per interventi di elettrificazione, efficientamento e sostituzione dei combustibili fossili.
Una svolta verso un sistema energetico più elettrico
Il piano della Commissione punta in definitiva a rendere l’elettricità più accessibile e competitiva, così da favorire la sostituzione progressiva di gas e altri combustibili nei consumi domestici e industriali.
La riduzione di tasse e oneri, insieme agli investimenti nelle reti e agli incentivi alla decarbonizzazione, dovrebbe accompagnare la crescita delle rinnovabili e delle tecnologie elettriche. Per famiglie e imprese, la sfida dei prossimi anni sarà quindi sempre più legata alla capacità di trasformare l’elettrificazione in un reale vantaggio economico, oltre che ambientale.
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